
Fino a poco tempo fa consideravo il
web semantico come un’utopia. Questo essenzialmente perché, per via di un approccio iniziale troppo superficiale, confondevo il semantic web con le tecnologie semantiche attualmente utilizzate nei
sistemi esperti.
Dopo aver approfondito lo studio, con mio profondo sollievo, la mia prima impressione è stata smentita!
Il web semantico sta arrivando e sarà sicuramente una componente importante del
web 3.0! Ecco perché ho deciso di iniziare a trattare questo argomento concentrandomi su questa distinzione, ancora prima di parlare di metadati, ontologie, regole, tecnologie e linguaggi (
RDF, OWL, SPARQL ecc.ecc.)
Il
web semantico è un’estensione del web attuale il cui scopo è quello di attribuire un significato preciso alle informazioni in modo che le macchine possano essere di supporto nell’esecuzione e nell’automazione di compiti. Ha quindi l’obiettivo di far diventare i
dati più intelligenti, ovvero più semplici in termini di reperimento, accesso ed elaborazione da parte delle macchine.
Questo si raggiunge esprimendo
i dati e il loro significato in formati standard direttamente comprensibili dalle macchine.
I
sistemi esperti (
expert system) al contrario utilizzano tecniche che si occupano di
ricavare in automatico la “semantica” da dati che
non sono comprensibili dalle macchine. Proprio per questo i sistemi esperti sono realizzati per domini/ambiti specifici e si basano sull’ipotesi di avere a disposizione tutta la conoscenza per ricavare in automatico il significato dei dati ed eseguire le proprie elaborazioni all’interno dello stesso. Per farti un esempio: un
sistema esperto per il settore automobilistico dovrà sapere che 159 non è un semplice numero ma un modello di automobile dell’Alfa Romeo.
E’ quindi evidente che negli
expert system tutta la conoscenza del dominio dove essere acquisita all’interno di un sistema centralizzato (
mondo chiuso – es. intranet) prima che il sistema possa operare, al fine di evitare inconsistenze.
Il
web semantico, al contrario, ambisce a funzionare anche in presenza di conoscenze parziali o in evoluzione tramite un sistema decentralizzato delle conoscenze (
mondo aperto - più fonti/siti), accettando anche delle inconsistenze proprio per la natura distribuita del web,ed in particolare del
web 2.0 che potrà diventare il principale costruttore di conoscenza per il semantic web.
Riassumendo:
|
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO |
DATI |
CONOSCENZA |
| WEB SEMANTICO |
Dati già salvati in formato comprensibili dalle macchine elaborabili dalle stesse tramite linguaggi standard |
Mondo aperto: i dati sono distribuiti e reperibili da più fonti (più siti internet) |
Funziona anche in caso di conoscenze parziali o in evoluzione |
| SISTEMI ESPERTI |
Tecnologie proprietarie per ricavare in automatico il significato di dati salvati in formati non comprensibili dalle macchine |
Mondo chiuso: i dati sono specifici per il dominio/contesto dellapplicazione (es. intranet) |
Tutta la conoscenza deve essere acquisita prima che il sistema possa operare |