
Oggi, nella mia trasferta romana,mi sono collegato più volte a face book per aggiornare ed aggiornarmi. E’ sempre bello condividere, soprattutto quando sei lontano, pensieri, stati d’animo e news con gli amici; sono momenti di svago che ti regalano un sorriso nei minuti più noiosi di un viaggio.
Per esperienza personale, confermata anche dalle testimonianze di tanti amici, quando entro in FB ho voglia di divertirmi, curiosare, sfogarmi, scherzare, giocare. Quando ho obbiettivi diversi mi collego ad altri social network come Linkedin (
per relazioni business) o esploro la rete con l’aiuto del mio amico google in cerca di informazioni o soluzioni!
Chi è online su face book ha voglia di staccare… la colonna di destra con i messaggi pubblicitari è come se non esistesse… sicuramente è per questo che gli annunci a pagamento su FB non funzionano… invece siamo particolarmente attenti a quale nuova applicazione ha installato il nostro amico, a quale nuovo quiz divertente ha partecipato e quale risultato ha ottenuto (
tipo che Giuda Escariota è risultato il personaggio più simpatico del Vangelo nel sondaggio su FB di Famiglia Cristiana!!!), o di chi è diventato fan (
la mia ultima aggiunta è Mr Chuck dei Chupa Chupa!)
Tutto questo per dire che per fare marketing su face book non basta creare una pagina commerciale o impostare una campagna come si fa con google adwords. E’ necessario immedesimarsi nell’interlocutore che vogliamo intercettare e concentrarci sul contesto e momento in cui entriamo in contatto con lui: un momento di spensieratezza e di divertimento.
Quindi bisogna sviluppare giochi o applicazioni inconsuete, originali, con un’elevata potenzialità di diffusione virale, inventare sondaggi divertenti ma allo stesso tempo sensati e che invoglino a partecipare, proporre dei tormentoni e credo anche stabilire un contatto umano molto vero, un po’ come si richiede anche ad un blogger aziendale… queste attività sono le basi per poter poi avere successo con un profilo commerciale su FB per dare notorietà ad un brand, soprattutto b2c.
Di questi argomenti ne abbiamo parlato anche un paio di settimane fa in una convention riservata ai membri del gruppo BolognaIn di Linkedin, di cui anche Net Sinergy fa parte. Credo che la cosa fondamentale che è emersa è che face book è uno (
non l’unico…anzi…) dei canali in cui un’azienda può pensare di promuoversi, e se decide di farlo deve prima frequentarlo come spettatore per poi proporsi in modo adeguato.
Personalmente preferisco come base di comunicazione bidirezionale e co-creazione di valore con il cliente il blog aziendale,essenzialmente per i seguenti motivi:
- gli articoli si posizionano velocemente nei motori di ricerca fornendo visibilità
- solitamente il blog aziendale è monotematico e specializzato ed intercetta un target di appassionati ben definito (e più rilevante per l’azienda rispetto a utenti generici)
- tutti potenzialmente possono accedere alle pagine del blog, su FB se non hai un bacino sufficiente di amici/fan si rischia che lo sforzo per produrre contenuti interessanti vada disperso
però FB ha sicuramente un grande potenziale che va valutato in azienda per capire se può essere sfruttato per diffondere la brand awarness online.