25.5.2012 - Luciano Chiaradia

Le rondini e la Primavera delle community

Anche quando le nuvole offuscano il cielo le vere community continuano a vivere.
C’erano giorni di Primavera durante i quali nuvole inaspettate creavano ombre sulle strade di pietra del borgo medievale mediterraneo; fino a qualche minuto prima il cielo era azzurro e non avresti alzato lo sguardo perchè il Sole a Primavera era già forte e potente e i tuoi occhi non avrebbero osato sfidarne il bagliore … Poi il cinguettio sempre più intenso di stormi di rondini in rotta verso nord ti faceva capire che quelle non erano nuvole e che la pioggia quel giorno non sarebbe arrivata. Il Sole avrebbe continuato a scaldare la tua giornata e quella della tua comunità, avrebbe favorito incontri e dialoghi su piccoli e grandi argomenti, avrebbe dato linfa e vivacità alla tua comunità.

Una comunità è un ambiente composto da individui uniti da vincoli linguistici, organizzativi, tecnologici, religiosi, economici e da interessi comuni; i membri di una comunità interagiscono in modo più o meno accentuato grazie ai vincoli che hanno generato l’ambiente.
 
Le comunità possono svilupparsi grazie alla qualità intrinseca dei vincoli (valori e identità) che ne sono alla base e grazie alla intraprendenza di quanti – capipopolo, evangelizzatori, opinion leader – si dedicano attivamente e con passione alla evoluzione della qualità dei vincoli e all’incremento delle adesioni e della partecipazione.

Una comunità democratica può essere un ambiente fisico o tecnologico e la sua affermazione si basa sulla condivisione di valori e idee, sulle adesioni (spontanee) e sul grado di partecipazione (spontanea) dei membri alla vita comunitaria.

Una comunità nasce e si sviluppa senza compromessi e forzature e per sua natura non dovrebbe essere sottoposta a valutazioni economiche e finanziarie esterne. Questo principio vale anche quando la community è un ambiente tecnologico legato a vincoli di marketing (es. brand community) o quando può contare su un numero elevatissimo di adesioni .

Tentativi (o infiltrazioni) di mera speculazione economica e finanziaria attorno a una community tecnologica non avrebbero alcun senso, si tramuterebbero infatti in un sicuro insuccesso perchè incompatibili con l’ecosistema di riferimento basato sui principi collaborativi e sulle dinamiche di creazione del valore della Wikinomics.
 
Azioni speculative verso una community di qualità innescherebbero inevitabili defezioni a catena e ogni altra reazione di natura autodistruttiva ...( a meno di bluff…ma questa è un’altra storia...).

In quel borgo mediterraneo a Primavera generalmente non piove e se piove, in un modo o nell’altro i membri della comunità si adattano e per dialogare usano il telefono, creano un gruppo su un qualsiasi social network o semplicemente si riparano  sotto un portico o un ombrello. 

E' tutto molto semplice ... le vere e solide comunità continuano a vivere sotto il Sole (e alla luce del Sole), al passaggio di nuvole vere o apparenti e in condizioni ostili o proibitive.

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