9.7.2012 - Luciano Chiaradia

Vertigine digitale

Una nuova provocatoria pubblicazione di Andrew Keen, l ’anticristo della Silicon Valley.
Con dilettanti.com (titolo originale: The Cult of The Amateur) nel 2009 ha introdotto una nuova visione del web 2.0 e ha stimolato un acceso e profondo dibattito tuttora aperto . Sto parlando di Andrew Keen, l’anticristo della Silicon Valley, colui che – senza indugi e senza remore- ha cavalcato , (inizialmente) quasi solitario e in modo alquanto radicale, un punto di vista apparentemente minoritario.


Il pensiero di Andrew Keen si basa sulla demonizzazione del web 2.0, inteso come fenomeno che intensifica la produzione (esponenziale) di contenuti amatoriali e gratuiti, di informazioni spesso poco affidabili, notizie rielaborate e distorte, di bassa qualità.


Keen scrive di un ambiente invaso da nuovi “pseudo-intellettuali” , copywriter cultori del mush-up la cui azione in rete – per via del processo di democratizzazione innescato dal web 2.0 – minaccia il diritto d’autore e la proprietà intellettuale, con inevitabili danni al patrimonio culturale ed economico.


Con la pubblicazione di Digital Vertigo, Andrew Keen ricomincia a far parlare di se (in realtà ha continuato a farsi sentire … e tanto); il nuovo libro, da molti interpretato come un attacco agli imprenditori ragazzini della “rivoluzione social” - Zuckerberg in primis – evidenzia le grandi contraddizioni dell’epoca dei social network (e non solo), una provocazione che conduce il lettore (soprattutto se addetto ai lavori ..) a riflettere su interazione virtuale e reale, sulla libertà individuale e sulla privacy, su etica e  socialità.


Buona lettura!!

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