31.1.2013 - Luciano Chiaradia

Digital branding e motivazioni aggreganti

I fattori basilari per sviluppare una community
Una community è un insieme di persone che- attraverso strumenti digitali disponibili - si aggrega attorno a idee, a valori e principi comuni e condivisi.
 
In chiave marketing e commerciale una community è composta da persone che si “raccolgono” attorno all’identità di un’azienda e all’immagine di un brand e “dialogano” usando strumenti di interazione disponibili , sistemi appositamente predisposti  dalla stessa azienda, entrambi.

Ovviamente non esiste una community perfetta poichè una vera community non potrà mai essere composta esclusivamente da fedelissimi supporter e appassionati ultrà, incondizionatamente ed eternamente fedeli al nostro prodotto e alla nostra marca.

Le dinamiche della wikinomics - che si basano sul dialogo e sul confronto in rete - comportano una evidente sovraesposizione dell'immagine di marca di un prodotto e un elevato rischio di ricadute negative per via di opinioni avverse e insidiose; ecco perchè in un progetto di digital branding occorre  approcciare con molta attenzione le fasi di nascita e di sviluppo della community.
 
Entrambe le fasi richiedono basi operative orientate alla efficace azione di brand communication, la fase di sviluppo della community è tuttavia particolarmente sensibile  all'azione di alcuni fattori aggreganti legati alle motivazioni.  

Una community infatti può crescere in modo prevalentemente spontaneo in presenza di un corretto mix di questi  fattori aggreganti: identificazione, esigenza di affiliazione e do ut des.
 
Occorre quindi analizzare e monitorare il grado di identificazione dei membri con i valori e l'identità dell'azienda e del brand,  valutare il ruolo degli influencer e la capacità di questi nel favorire nuove adesioni e maggiore partecipazione, comprendere infine se i membri della community sono motivati a partecipare esclusivamente in presenza di ricompense e premi.

Il community manager consapevole della rilevanza strategica di questi tre fattori potrà quindi integrare l'analisi di dati quantitativi ( numero di follower, fan, interazioni, …) con informazioni qualitative e perseguire quindi in modo più lucido gli obiettivi di digital branding.

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