30.3.2009 - Luciano Chiaradia I messaggi della newsletter Raggiungere gli obiettivi di comunicazione attraverso una newsletter ben progettata Sabrina, Paolo e Michela sono marketing manager di aziende che hanno da poco adottato un sistema avanzato di invio di newsletter. Antonio, Valentina, Alessandra e Stefano, ricoprono la stessa posizione in aziende che devono ancora affrontare la fase preliminare di selezione del tool di spedizione e quindi parleremo di loro in un altro post!! Sabrina, Paolo e Michela sanno già che la newsletter è uno strumento di comunicazione, che rientra nell’ambito di operazioni di e-mailing marketing, a sua volta aspetto interattivo delle strategie di marketing operativo aziendale. Le aziende di Sabrina, Paolo e Michela hanno definito una strategia di comunicazione, ma non hanno ancora progettato la newsletter da inviare. La creazione della newsletter rappresenta una fase cruciale nel processo di email marketing, una fase in cui subentrano diverse variabili; per questo motivo, in questo articolo, mi limiterò ad evidenziarne solo alcuni, visto che incontrerò presto Sabrina, Paolo e Michela per approfondire l’argomento e definire assieme a loro una strategia precisa. Sabrina La sua azienda ha una brand awareness consolidata, dispone di una database di contatti iscritti alla mailing list, di diversi raggruppamenti di invio distinti in base a parametri di profilazione. In una fase di crisi come quella attuale l’obiettivo principale di Sabrina è senza dubbio quello di mantenere la redemption , di non perdere iscritti. Suggerimento principale: creare un template coerente con l’immagine complessiva dell’azienda, con lo stile comunicativo e con il design del sito web, realizzare contenuti realmente interessanti per ciascuna lista profilata. Evitare il superfluo: non appesantire la newsletter con informazioni scontate e poco utili, mantenere una frequenza di invio costante, evitare la intensificazione degli invii salvo news particolarmente rilevanti. Mantenere la interazione mediante newsletter e, se ancora non è stato fatto, cominciare a pensare a nuove forme di comunicazione e interazione legate al web 2.0. Paolo Paolo ha la necessità di presentare agli iscritti un nuovo prodotto della sua azienda, anch’essa con una discreta notorietà del brand presso gli iscritti. Disporre di un nuovo prodotto per Paolo rappresenta sicuramente una bella occasione di interazione con i clienti. Consiglio principale: non esagerare con le informazioni per non "annacquare" la newsletter. Mantenere lo standing acquisito nel tempo attraverso una newsletter chiara e completa: qualche immagine ben definita, alcune informazioni scritte con dimensione di carattere discreta, link al sito per approfondimenti e link al form di richiesta informazione soprattutto per prodotti complessi e feed-back. Perchè non pensare a qualcosa di accattivante - un sondaggio, un concorso, un giochino online – magari sfruttando il sito? Non è escluso che gran parte degli utenti facciano comunque una visitina al sito, vista la novità di prodotto, oppure contattino il loro account manager per approfondire l’argomento, ma alcuni potrebbero essere meno interessati - perchè? Non saprei? - e stimolarne la curiosità e l’accesso al sito potrebbe sortire effetti interessanti. Michela Michela ha invece bisogno di dare visibilità alla sua azienda, start-up in rapida evoluzione. A differenza di Sabrina e Paolo la nostra simpatica Michela, pur avendo già a disposizione un adeguato sistema di gestione e invio delle newsletter , dovrà affrontare molte fasi preliminari alla creazione della prima newsletter. Già in fase di progettazione e realizzazione del sito della sua azienda dovrà provvedere alla creazione di un corretto form di iscrizione, dovrà costruire aree di interazione e interesse da parte degli utenti al fine di stimolarne la iscrizione, dovrà agire con attività di posizionamento nei motori di ricerca, dovrà eventualmente organizzare altre attività di marketing tradizionale e chiedere aiuto ai suoi colleghi, in particolare all’area vendite. Ottenuto un numero discreto di iscritti sarà necessario costruire e organizzare la mailing list generale e i sotto raggruppamenti basati su filtri di profilazione. Un consiglio importante: non disperdere il lavoro realizzato fino ad ora, quindi creare e mantenere elevata l’attrattività del messaggio. La creazione di alcune varianti del format base, senza alterare la grafica e agendo principalmente sulla forma dei contenuti – permette di procedere con invii differenziati a singoli sottoinsiemi di utenti profilati; si tratta di inviare più di una newsletter ma il rischio di dèfaillance si riduce tantissimo. Piccolo grande dettaglio da non trascurare: se si conosce il nome e il cognome degli iscritti – mi sembra il minimo – non sarebbe un male inviare la newsletter riportando nel testo anche nel questi elementi : Cara Chiara Rossi, Egregio Giovanni Verdi .. Importantissimo: non omettere o nascondere il link di cancellazione dalla mailing list, è fondamentale disporre di una mailing list con iscritti realmente interessati; la finalità nativa delle newsletter è quella di aggiornare gli iscritti “reali” e quindi perchè rendere difficile la possibilità di cancellarsi? Un consiglio a Paolo, Sabrina, Michela, Antonio, Valentina, Alessandra e Stefano Dare freno all’entusiasmo: tutti siamo consapevoli dell’effetto novità legato ai nostri servizi e prodotti ma occorre capire che i destinatari del messaggio, come tutti del resto, non amano essere tempestati da frequentissime e-mail e da presentazioni enfatizzate, propagandistiche, esagerate! Il tempo stringe per chi legge questo post, per chi lo scrive e soprattutto per Sabrina, Paolo e Michela e tutti coloro che hanno chiesto qualche suggerimento . Alla prossima puntata per altri piccoli consigli su questo tema. marketing interattivo – relazionale e-mail marketing redemption