9.4.2009 - Alessandro Trenti

Crowdsourcing: i turkers e le pecore

progetti di successo grazie alla collaborazione di telelavoratori
Wikipedia così definisce il crowdsourcing (crowd + outsourcing) : neologismo che definisce un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione richiede lo sviluppo di un progetto, di un servizio o di un prodotto ad un insieme distribuito di persone non già organizzate in un team. Tale processo avviene attraverso degli strumenti web o comunque dei portali su internet.

Recentemente, a seguito della lettura di un trafiletto della versione italiana della rivista Wired, mi sono imbattuto nel sito The Sheep Market.

L'idea di fondo è stata quella di utilizzare la piattaforma Mechanical Turk di Amazon per chiedere ai telelavoratori di disegnare tramite un apposito tool online una pecora col muso rivolto a sinistra, per un corrispettivo di 2 centesimi di dollaro a disegno!

I turkers (telelavoratori non specializzati, disposti a svolgere piccoli lavori nel tempo libero) hanno risposto in massa all'appello riempiendo nell'arco quaranta giorni un database con diecimila varianti dell'ovino.

Chiuso il progetto, il sito ha messo in vendita i disegni in set collezionabili (di 20 sticker con certificato di originalità!) a 20 dollari ciascuno.

Ovviamente, a parte l'aspetto economico - a fronte di un costo di 20 dollari, il sito ne ha guadagnati 10.000 - questa iniziativa ci fa riflettere sulle enormi potenzialità del crowdsourcing a cui le aziende possono accedere per sviluppare nuovi prodotti e servizi a costi estremamente contenuti.

E' sempre più evidente che il web 2.0 offre alle imprese potenzialità enormi di dialogo e creazione di valore assieme agli utenti della rete. Questo però non significa che tutti i progetti avranno successo; servono idee innovative, anche semplici ma con un forte impatto mediatico e che sappiano ispirare sensazioni positive quali la simpatia e la passione.

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  • Patrizio
    Scritto il 28/4/2009 alle 12:46
    Tempo fa ho letto alcuni interessanti articoli sulla collaborazione tra scienziati del settore medico per il progetto genoma. Trovo rivoluzianaria questa modalità anche per la rapidità con cui le intelligenze si uniscono per trovare soluzioni ai grandi problemi dell'umanità.